
30 Dicembre 2024
Differenza Rischio Pericolo
Differenza rischio pericolo, conosci le loro definizioni? Leggi tutto l’articolo e scoprirai come influiscono sulla valutazione dei rischi!
Differenza fra rischio e pericolo
In italiano oggi giorno tendiamo ad utilizzare queste due parole come sinonimi, in realtà hanno significati ben diversi.
Per pericolo si intende un “qualcosa” che ha il potenziale di causare un danno. Questo non significa che si verificherà, ma va tenuto in considerazione.
Tra le altre cose, spesso i pericoli presenti in azienda difficilmente possono essere eliminati. Non ho detto che sia impossibile, ma a volte risulta veramente complesso.
Esempio pratico, utilizzo delle sostanze chimiche acide per effettuare delle operazioni all’interno della mia azienda. Il pericolo sta nell’acidità di queste sostanze che se versate addosso ad un lavoratore senza protezione causano dei danni.
Come possiamo eliminare il pericolo che la sostanza crei ustioni da acido? Facile, non è possibile. Perché la sostanza sarà sempre acida, posso eventualmente diluirla o sostituirla con qualcosa che non sia acido, ma deve svolgere il suo compito nel ciclo produttivo, altrimenti è vero che elimino il pericolo, ma come faccio a fare la mia produzione? Non posso.
Visto che è difficile eliminare i pericoli?
Ecco perché nasce il rischio! Il rischio viene definito diversamente e, semplificando al massimo, è noto come la probabilità che accada l’evento dannoso, moltiplicato con l’entità del danno che può fare.
Domanda comune, ma perché se il pericolo è definito come il potenziale, il rischio non si basa solo sulla probabilità?
Perché altrimenti falsiamo la realtà. Esistono varie tipologie di rischi e diversi metodi di valutazione degli stessi, ma per rispondere alla domanda facciamo nuovamente un esempio.
Ambiente 1:
Cucina, cuoco, utilizzo di un coltello. Pericolo – lama tagliente. Rischio: probabilità che un cuoco nella sua vita professionale si tagli utilizzando un coltello, altissima. Danno: statisticamente parlando i danni dovuti a ferite da lama in cucina sono bassi. (Certo che una persona può tagliarsi gravemente, ma dobbiamo comunque contestualizzare.)
Ambiente 2;
Centrale nucleare, sversamento materiale radioattivo. Pericolo – radioattività. Rischio: probabilità che avvenga uno sversamento molto raro. (Normalmente i cicli di lavorazione sono chiusi e non prevedono vicinanza fra operatori e materiale di questo genere, motivo per cui la probabilità che questo avvenga è tendenzialmente bassa.) Danno – estremo, il contatto con materiale radioattivo comporta danni sia nel breve che nel lungo termine.
Ma perché abbiamo visto questi due esempi? Come possiamo compararli? Come ci aiutano a spiegare la differenza fra pericolo e rischio?
Riprendiamo la nostra domanda iniziale, perché il rischio non viene valutato solo sotto il profilo della probabilità?
Ecco analizzando Coltello e materiale radioattivo solo utilizzando la probabilità, sarebbe più rischioso lavorare in cucina piuttosto che in una centrale nucleare e personalmente non credo sia così. Gli esempi potrebbero essere molti altri, ma questo rende bene l’dea.
Ecco perché a questa equazione vengono aggiunti i livelli di danno, così che la realtà viene inquadrata meglio.
Chiaramente la semplice equazione Rischio=Probabilità X Danno nel tempo è stata integrata anche con altri parametri come la formazione, giusto per citarne una.
Inoltre i molteplici rischi hanno metodi di valutazione completamente diversi dagli esempi fatti qualche in precedenza. Resta il fatto che la differenza fra pericolo e rischio è sostanziale.
Adesso spero di averti chiarito le idee sulla differenza fra rischio e pericolo. Ricorda che questi elementi devono essere presenti all’interno del cosiddetto DVR, Documento Valutazione Rischi.
Puoi approfondire leggendo il nostro articolo qui!
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